ALL’ INIZIO del 1800 la zona di Saffron Hill a Londra era un quartiere povero solcato da vicoli affollati e decadenti. Entro il 1850 vi si erano stabiliti circa 2000 immigrati italiani che lavoravano sia come ambulanti-musicisti, suonatori di organetto, venditori – sia come artigiani-figurinai, corniciai, costruttori di specchi e barometri e di altri strumenti scientifici. Gli italiani pregavano nella Capella Reale Sarda in Lincoln’s Inn Fields. Dato che essi non avevano una loro chiesa.

Nel 1845 San Vincenzo Pallotti, sacerdote romano e fondatore dell’ Unione dell’ Apostolato Cattolico (Padri Pallottini), volle costruire una chiesa per gli emigranti italiani di Londra.
L’ Architetto irlandese Sir John Miller-Bryson prese come modello la basilica di San Crisogono in Trastevere a Roma.

Doveva contenere 3.400 persone, ma nel corso dei lavori fu molto ridimensionata. All’ epoca era l’ unica chiesa in stile basilicale romano costruita in Gran Bretagna.

Il 16 Aprile 1863 la chiesa di San Pietro viene finalmente inaugurata e consacrata con grandi celebrazioni come “Chiesa di San Pietro per tutte le nazioni”. Nonostante le dimensioni ridotte rispetto al progetto originario San Pietro suscita grande impressione ed ammirazione sia per l’ampiezza, essendo la piu’ grande chiesa cattolica dell’epoca in Gran Bretagna, che per lo stile, trattandosi dell’unica chiesa della nazione in stile basilicale romano. San Pietro fu all’inizio la ‘Chiesa di tutte le Nazioni’ e in tutto il decennio 1860 ospito’ fedeli di molte nazionalita’.

Nella cripta venne creata una cappella polacca e la musica richiamava gente di fede diversa. Il coro della chiesa era eccellente e si tenevano regolari concerti, con la partecipazione di famosi solisti e orchestre. L’organo odierno è parte del magnifico organo originale costruito dal belga Annaesens nel 1886 considerato, all’epoca , il migliore del Paese. L’organo, danneggiato durante la guerra, fu accuratamente restaurato nel 1959 e nel 1995. Per restare nella tradizione della buona musica della Chiesa di San Pietro l’organo ha accompagnato molti illustri cantanti tra i quali il tenore Beniamino Gigli. Il soffitto della navata centrale è dominato dal grande affresco del trionfo di San Pietro con i simboli della sua autorità del martirio (Gauthier di Saluzzo, 1896). Nel 1865-66 si raccolse la somma necessaria per costruire la canonica. Il campanile e la nuova loggia su Clerkenwell Road furono progettati da Francis Tasker e completati nel 1891.

La facciata consiste in una loggia e un portico a due archi, dominata da tre nicchie. Nella nicchia centrale c’è la la statua di Cristo ed in quelle laterali le statue di San Beda e San Giorgio. Tra le nicchie vi sono due grandi mosaici che mostrano il miracolo della Pesca miracolosa e Gesù che consegna a San Pietro le chiavi del Regno dei Cieli. Sopra la facciata vi è il campanile alto 33 metri, costruito nel 1891, con la sua grande campana conosciuta come “The Steel Monster”. Nella loggia vi sono due importanti monumenti: uno dedicato ai caduti delle due guerre mondiali e l’altro ai 446 Italiani che hanno perso la vita nel naufragio dell’Arandora Star.

Durante la Seconda Guerra Mondiale molti italiani residenti in Gran Bretagna furono internati. In quel periodo, dal 1939 la chiesa passò sotto il controllo dei Pallottini Irlandesi e ritornò nelle mani della Provincia Italiana solo nel 1953.